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Lucio fontana tagli nella tela





Milan Kundera, linsostenibile leggerezza dellessere, una delle accuse più ricorrenti mosse allarte contemporanea è quella di codici sconto su zalando non emozionare.
Continuo a pensare che l'arte è diversa: non deve essere compresa ma deve emozionare.
Le immagini, aggiunte dalla redazione.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: le nuove espressioni artistiche sono sempre state guardate con disprezzo e astio dai propri contemporanei, soprattutto a partire da un preciso momento storico, quando cioè, dopo la Rivoluzione Francese, scompare la committenza per come la si era sempre conosciuta.
Recentemente Fontana - dopo aver composto una serie di tele purissime dove solo il gesto immediato e folgorante dei tagli apponeva una firma insostituibile al dipinto - ebbe limprovviso impulso di incidere un segno netto e perentorio sulla superficie ancor vergine duna sfera di creta.Inammissibile non conoscere Fontana!Nato nel 1899 a Rosario di Santa Fe, in Argentina, da genitori di origini italiane, il giovanissimo Lucio inizia a interessarsi alla scultura e alla ceramica sotto linfluenza del padre architetto e scultore.Lo sguardo dellosservatore era così in grado di penetrare la superficie pittorica e di andare dentro ed oltre il quadro.



Il vero antagonista del kitsch totalitario è luomo che pone delle domande.
La brevissima parentesi dei quanta (1959) (quadri sagomati in forme diverse e uniti in maniera discontinua a formare una complessa costellazione scomponibile) e poi la vasta gamma dei teatrini, dove la cornice in legno levigato e laccato (bianco, nero, rosso, arancione, ecc.) fungeva da protagonista.
Ma, se mentre per questultimo gesto non si trova sconti benzina lombardia alcuna giustificazione (se non la totale incapacità di intendere e di volere del vandalo nel caso di Fontana il gesto, anchesso opera di un perfetto imbecille, pur essendo altrettanto ingiustificabile, si può dire che sia comunque.
Con i suoi lavori, per la prima volta lopera non è più oggetto su cui dipingere altro, ma diventa soggetto essa stessa e lo spazio attorno ad essa entra a farne parte.Eppure quel gesto racchiude in sé una quantità di significati che difficilmente riusciremo a condensare in un solo articolo.Scopriamo la sua vita e le sue opere principali!Fu quello il periodo in cui lopera di Fontana saccostò di più - ma solo apparentemente - a quella di Rothko.Luigi, suo padre, è scultore e la madre Lucia è attrice di teatro.Gasparo in data, 22:20:29 A volte ci si compiace di capire il niente perché è il niente che forse lartista voleva rappresentare,allegerendo la composizione la spazializzata e allontanata da qualsiasi comprensione,uscendo così dalla critica competitiva libero di visionare il suo mondo.Oltre a ciò i fori, praticati con quella velocità dimpulso che li caratterizza, hanno la immediatezza e la irrevocabilità dun segno assoluto e conferiscono alla tela - spesso monocroma, addirittura bianca, un rilievo non altrimenti raggiungibile.Era un modo illusorio di rappresentare il mondo, quasi una menzogna che rimaneva in piedi grazie al tacito accordo tra chi creava lopera e il fruitore che, osservandola, stava al gioco.Avrebbe potuto adagiarsi nella facile scia segnata da Adolfo Wildt - suo primo maestro - o sviluppare lindirizzo dun Martini; invece seppe abbandonare ogni vecchia tradizione alla ricerca duna nuova via da tracciare.



Il tempo passa e tu resti con il mal di denti : fino al giorno in cui ti fai coraggio, leghi il dente cariato a uno spago, attacchi laltra estremità dello spago alla maniglia di una porta, spalanchi bene la porta e con un deciso.
Si è sempre dedicato alla scultura in particolar modo utilizzando come mezzo espressivo la ceramica e portando avanti una ricerca sulla dimensione spaziale iniziata ai tempi di Brera con il professore Adolfo Wildt.

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